Il 23 Settembre si è conclusa la prima edizione del Pulse Bologna in una Finale dove le 5 band protagoniste si sono sfidate per conquistare il titolo di vincitore. Ognuno ha sfoderato le proprie armi per conquistare la giura e il pubblico accorso numeroso, affollando le sale dell’Arterìa di Bologna.

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Pulse Bologna

La serata è stata un continuo crescendo di emozioni che hanno avuto il loro inizio con l’esibizione degli Stick&co. di Rimini. Creatività e originalità la fanno da padroni al punto da sentirsi pronti ad eseguire un cover molto ben fatta della pinkfloydiana Money con testo in italiano riarrangiato in Mani.

 

Dopo le atmosfere giocose di Stick, è il momento della carica e dell’energia dei Grunjacase. Loro sono la band più dura del Pulse contest e quelli che dalla giuria tecnica sono stati sempre premiati con voti molto alti. E, a guardare la loro performance di tanto groove e riff potenti, non si può smettere di muovere la testa a tempo.

 

La terza band a calcare il palco dell’Arterìa sono gli Enoteca Music, un quintetto che ha saputo entrare nel cuore dei giurati e del pubblico con la forza dei loro pezzi e con il carattere coinvolgente delle loro esibizioni.

 

È poi il momento dei The Red Velvet, la formazione rock del Pulse Contest. Le vibrazioni e gli assoli di chitarra la fanno da padrone, in un mix di sudore e calore che fa ballare il pubblico per tutta la durata della performance.

 

Infine, l’ultima band ad esibirsi in questa prima edizione del Pulse Contest Bologna sono i Rehearsal 18. I più giovani fra tutte le band regalano minuti di coinvolgimento e tensione emotiva al pubblico presente che li premia con i propri voti.

 

È il momento tanto atteso delle premiazioni e sul podio si posizionano al terzo posto proprio i Rehearsal 18, al secondo posto i Grunjacase e sul gradino più alto gli Enoteca Music. Premiato come miglior musicista del contest il leader degli Stick&co.

È stato un testa a testa fino alla fine. Le differenze di posizione riguardano una manciata di voti ma, grazie al grande numero di premi da assegnare dai nostri partner, nessuno è rimasto a bocca asciutta.

Ma il Pulse Bologna non è stato solo conteggio voti e premi assegnati. In tutte le interviste fatte, emerge come questa sia stata per tutti i partecipanti una grande opportunità di farsi conoscere attraverso la propria musica, un’occasione enorme di crescita per ciascuno, estremamente evidente nel corso di tutte le performance live. È stato un momento per confrontarsi positivamente con gli altri e con se stessi, cercando di comprendere i propri limiti e sforzandosi costantemente di migliorarli attraverso lavoro e sacrificio altamente ricompensati.

Anche noi di Mesh Hub siamo cresciuti con loro, grazie agli stimoli creativi e umani che ci sono arrivati da questi giovanissimi musicisti. Un’ esperienza unica che speriamo di ripetere anno dopo anno, più forti e più motivati affinché la musica possa diventare strumento costante di unione e crescita.

Mesh Hub si trasforma e si fonde in Publics ICC.

 

Siamo sempre noi, ma con nuovi progetti, nuove tecnologie, nuovi contenuti.

 

Publics ICC

 

 

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