piano marketing blog mesh hubAlla parola marketing gli artisti danno sempre una connotazione non proprio positiva perché viene associata alla necessità di (s)vendere la propria musica. Si è sempre convinti che la propria creazione artistica debba essere apprezzata in quanto tale e non è che quest’idea non sia giusta. Il problema è l’elevata concorrenza nel settore, che può determinare l’incapacità di diffonderla ad un pubblico ampio.

Soprattutto per i musicisti emergenti, aspettare che si venga notati solo grazie al proprio valore artistico potrebbe tramutarsi in copie invendute del proprio disco, live frequentati dagli amici affezionati e pochissime possibilità di vivere della propria arte. Per questa ragione, è necessario cambiare idea sulla parola marketing e costruire una completa strategia di promozione in grado di rendervi visibili agli occhi dei fan sconosciuti e degli addetti ai lavori.

Ci eravamo lasciati nell’ultimo articolo con il discorso sulla realizzazione di una strategia web che vi permetta di essere “trovati”, attraverso la costruzione del sito internet e dei profili nei vari social network connessi. Precedentemente, abbiamo parlato dell’identità visiva che, coerente con il vostro progetto artistico, vi assicuri la comunicazione di ciò che siete. Ma è proprio quella coerenza che è necessario definire, altrimenti si rischia di avere gli strumenti, senza essere in grado di diffondere messaggi.

La costruzione di una strategia di marketing serve proprio a questo: definire il concept che c’è dietro la vostra musica. Niente di nuovo. Avete già fatto questo lavoro quando avete scelto il nome della band, quando vi descrivete agli amici, quando avete preferito un titolo per il vostro disco piuttosto che un altro che non lo rappresentava completamente. Probabilmente inconsapevoli, avete già definito le basi per cominciare ad elaborare lo strumento più indispensabile per una promozione che vi permetta di raggiungere gli obiettivi: il piano.

Perché indispensabile? Perché senza di esso si corre il rischio di comunicare messaggi sbagliati, di confondere i fan, di non fargli comprendere i significati giusti della vostra musica. Si corre il rischio ripetere sempre le informazioni, senza distinguere chi le sta cercando, dove e perché. Si corre il rischio di non avere la risposta pronta alle domande di un ascoltatore, di un giornalista o di un organizzatore di un festival. Insomma, si corre il rischio di non dare il giusto valore alla propria produzione artistica e tutto il lavoro creativo andrebbe buttato al vento.

Allora da che parte cominciare? Semplice, inizia a porti delle domande. Sono 5 quelle fondamentali a cui trovare una risposta convincente:

1) Chi sono e dove voglio arrivare?

È importantissimo definire l’insieme delle proprie caratteristiche, dei valori in cui credi, delle fonti di ispirazione per costruire un’immagine della tua musica nitida e identificabile immediatamente da chi si approccia ad essa. Porsi degli obiettivi concreti e raggiungibili ti permetterà di impostare tutta la tua strategia passo dopo passo, senza generare in futuro frustrazioni e ambiguità.

2) Dove sono e chi c’è intorno a me?

Analizzare il contesto con cui dovrai confrontarti è fondamentale per programmare le tue attività di promozione. Se nel posto in cui vivi nessuno ascolta il genere di musica che produci, allora sarà necessario spostare o ampliare il raggio d’azione della tua promozione, scegliendo altri strumenti. Un modo veloce e efficace per capire il contesto è, sicuramente, analizzare le azioni di chi già è operativo. Guarda gli altri musicisti non come competitor ma come alleati con cui condividere obiettivi e attività

3) Chi è il mio potenziale pubblico?

Fai un esercizio di immaginazione (neanche troppo astratto!) e individua le caratteristiche di un tuo fan ideale: non solo che genere di musica ascolta ma anche dove si informa, cosa mangia, come si diverte, come gli piace vestirsi, in cosa crede e come si comporta. Quest’analisi ti permetterà di incrociare le caratteristiche dei tuoi potenziali fan con ciò che sei tu, per realizzare contenuti promozionali interessanti e altamente diffondibili.

Ma poi vai oltre perché devi anche aver chiaro chi sono tutti quei soggetti, reali e virtuali, che ascolteranno la tua musica in qualità di addetti ai lavori: etichette discografiche, riviste, webzine, gestori di locali per musica live, agenzie di booking, etc. Individuarli e categorizzarli ti permetterà di costruire gli strumenti giusti per intercettarli.

4) Come faccio a raggiungerlo?

Se sarai stato bravo a individuare le sue caratteristiche, allora la strada è tutta in discesa. Si tratterà solo di scegliere i canali più appropriati e oggi ne hai a disposizione tantissimi, sempre accessibili e facili da utilizzare. Ti basterà solo essere creativo e sfruttare il carattere innovativo degli strumenti a tua disposizione.

5) Come faccio a sapere se comunico bene?

Quando alla prima domanda ti sei chiesto quali sono i tuoi obiettivi, cerca di ridurre ognuno di essi in parti più piccole che, se sommate, ti permettano di raggiungerli. Sono tappe intermedie che devono essere misurabili, in modo che saprai sempre quanto sono efficaci le tue attività di promozione. Così, se pensi di non essere avanzato neanche di una virgola, avrai sempre il tempo per svoltare e cambiare strada.

L’abbiamo detto più volte che se vuoi fare il musicista di professione devi anche essere imprenditore di te stesso e aver chiaro tutto il percorso che devi percorrere. Che sia tu stesso ad occuparti della promozione o che ti sia affidato a chi è più esperto, è sempre bene domandarsi quale strada vuoi percorrere e se la meta raggiunta soddisfa i tuoi desideri.

Mesh Hub si trasforma e si fonde in Publics ICC.

 

Siamo sempre noi, ma con nuovi progetti, nuove tecnologie, nuovi contenuti.

 

Publics ICC

 

 

You have Successfully Subscribed!